Il deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto la procedura Ue Meloni attacca Conte: ‘Superbonus sciagurato’
Il verdetto è arrivato ieri, poco prima del Consiglio dei ministri. Conferma che l’Italia resta sotto la procedura d’infrazione Ue in quanto il deficit dello scorso anno tra il disavanzo e il prodotto interno lordo si è attestato al 3,1%, ovvero oltre l’asticella del 3% fissata da Bruxelles. Il rientro dalla procedura è rinviato con ogni probabilità all’anno prossimo, ma la premier Meloni ha difeso i risultati raggiunti dall’Esecutivo evidenziando che al momento dell’insediamento il dato era più alto di 5 punti percentuali. Oltre al rammarico la Presidente del Consiglio torna a prendersela con il Superbonus, anche perché quest’anno sono stati contabilizzati molti ritardati pagamenti dei benefici legati all’edilizia. La premier ha aggiunto: ‘La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte 2, al momento, impedisce di uscire dalla procedura d’infrazione, togliendo al governo margine di spesa da destinare a sanità, scuola, redditi più bassi’. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: L’ira di Meloni contro il superbonus di Conte e l’Istat, il leader M5S: ‘Basta superscuse’’ – pag. 2)

